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Orari

ORARIO

 Gli spazi-scuola, infanzia e primaria, situati nel  Dipartimento Materno Pediatrico, all’interno del Reparto di Pediatria e Chirurgia Pediatrica sono aperti:

 

ORARIO DI APERTURA

SCUOLA DELL'INFANZIA e SCUOLA PRIMARIA

 

dal LUNEDI’ al VENERDI’ dalle ORE 9.00 alle ORE 14.00

MARTEDI’ e GIOVEDI’ fino alle ore 16.00

  

 

  • Le insegnanti utilizzano il loro essere in compresenza secondo modalità analoghe a quelle degli insegnanti di pluriclasse.
  • Dato che l’utenza della scuola in ospedale va dai 3 ai 14 anni, le competenze di tutte le insegnanti verranno messe a disposizione indipendentemente dall’età di riferimento propria del ruolo che ciascuna rappresenta. 
  • Ogni giorno, dalle 8.00 alle 8.30 un’insegnante è in servizio per pianificare il lavoro della giornata: verifica le presenze dei bambini nei reparti, compreso il Day Hospital e l’Urodinamica; in Chirurgia Pediatrica controlla la lista degli operandi che visioneranno il DVD “Domani mi opero” e registra le presenze del giorno precedente. 
  • Ogni giorno, dalle 12,00 alle 12,30 approfittando della pausa pranzo dei bambini, le insegnanti – in base al proprio orario di servizio – si riuniranno per coordinare e preparare le attività del pomeriggio, per scambiarsi informazioni sui bambini presenti e su quelli che verranno dimessi con l’attestato di frequenza, per assegnare incarichi operativi per il giorno successivo. 
  • La scuola rimane aperta nei pomeriggi del martedì e del giovedì per offrire un prolungamento delle attività nei due giorni che abbiamo rilevato essere più frequentati dai bambini degenti.

 

 Calendario


Le attività della scuola in ospedale si svolgono secondo il normale calendario scolastico
inizio attività: settembre
fine attività: giugno
sospensione delle lezioni: con le vacanze di Natale e Pasqua e con le altre festività. 
 

Il servizio scuola prosegue per tutto il mese di giugno  con il progetto "Una scuola per l'estate".

Nel mese di luglio i bambini e le bambine ricoverati possono usufruire di un servizio di animazione organizzato dalle insegnanti e gestito da animatori esterni alla scuola sovvenzionato dall’ULSS 6.

 

Il servizio scuola può essere attuato – previa richiesta dei caposala - anche nei reparti di

Chirurgia Plastica, 
Oculistica, 
Disturbi alimentari, 
Chirurgia Maxillo Facciale, 
Otorino, 
Ortopedia, 
Malattie infettive

 

 

Attività

ATTIVITA' CON I BAMBINI 

La programmazione educativa viene attivata tenendo conto dell’età, degli interessi, della situazione psicologica dei bambini presenti, senza una scansione temporale predefinita.

Le attività svolte più frequentemente sono le seguenti: 

  1. le attività didattiche individualizzate
  2. le attività di preparazione agli interventi chirurgici
  3. la redazione del giornalino ”Raccontare”
  4. le attività pittoriche ed artistiche
  5. le attività di lettura
  6. il computer
  7. il gioco
  8. le attività con il teatro dei burattini

 

1. LE ATTIVITÀ DIDATTICHE INDIVIDUALIZZATE 

Vengono svolte dai bambini che hanno una degenza non inferiore ai 4/5 giorni e scelte inizialmente in base ai desideri e alle preferenze del bambino. Spesso, prima di proporre queste attività, instauriamo un dialogo con il bambino stesso per capire il suo rapporto con la scuola e il lavoro richiesto. A volte, quando si dimostra particolarmente in ansia o preoccupato per il nuovo ambiente, la proposta di attività scolastiche conosciute può essere rassicurante e permettergli, occupando il tempo e la mente, di tranquillizzarsi.

 Le attività scelte con più frequenza  riguardano gli ambiti: logico - matematico (esecuzione di operazioni, problemi, tabelle ecc.) e linguistico (comprensione del testo, composizione di testi di vario genere, lettura silenziosa) oltre che l’utilizzo di CDRom didattici interattivi.

 

2. LE ATTIVITA’ DI PREPARAZIONE AGLI INTERVENTI 

Per preparare i bambini agli interventi chirurgici diamo loro la possibilità di:

  • parlare con i coetanei che hanno avuto esperienze simili alla loro;
  • giocare con il play mobil che rappresenta oggetti e persone della sala operatoria;
  • giocare con gli strumenti del dottore
  • consultare libri inerenti la fisiologia o la nomenclatura del corpo umano; grazie all’aiuto di un busto che ha i vari organi interni staccabili e ricomponibili è possibile inoltre verificare la tridimensionalità;
  • scrivere testi sulla propria esperienza ospedaliera o costruire  oggetti con il materiale di uso medico e infermieristico;
  • visionare il CD-ROM “Domani mi opero” e il fascicolo omonimo.

 Il CD-ROM "Domani mi opero" viene visionato in sala scuola o nello spazioScuola Infanzia da bambini dai 3 ai 13 anni insieme ai genitori.

 Il fascicolo "Domani mi opero" (tradotto anche in lingua inglese ed araba), consegnato dalle insegnanti, è a disposizione anche del personale medico ed infermieristico che può consegnarlo alla famiglia durante la prima visita specialistica.

 

3   .ATTIVITA’ DI REDAZIONE DEL GIORNALINO “RACCONTARE” 

OBIETTIVI

-      Dare al bambino l’occasione di esprimere un proprio vissuto

-      Offrire un aggancio con il lavoro di gruppo.

-      Collegare l’esperienza dell’ospedalizzazione con le altre esperienze di vita.

-      Offrire al bambino la possibilità di lasciare una traccia di sé come memoria dell’esperienza vissuta che permane nel tempo.

-      Dare al bambino la possibilità di confrontare la propria esperienza con quella di altri che, come lui, hanno vissuto l’ospedalizzazione.

-      Dare al bambino la possibilità di raccontare e andare con il pensiero ai vissuti e alle esperienze della vita quotidiana fuori dall’ospedale.

 MODALITA’:

-      Scrittura autonoma del bambino in sala scuola o a letto (con il PC).

-      Scrittura dell’insegnante che trascrive ciò che il bambino racconta.

-      Scrittura di gruppo.

-      Trascrizione da parte dell’insegnante di testi significativi riguardanti esperienze, laboratori con esperti esterni.

 TEMPI:

 -      Uscita quadrimestrale.

 

4.LE ATTIVITÀ GRAFICO – PITTORICO - ARTISTICHE

 Permettono a tutti i bambini, anche a quelli con scarse abilità manuali, sia di lasciare un segno concreto nella scuola, sia di sperimentare tecniche semplici, ma soddisfacenti dal punto di vista estetico (pittura con gli acquerelli, con le tempere, con la spugna, con la cannuccia, con le macchie…). Si attiverà un laboratorio del colore dove i bambini potranno imparare a comporre i colori e ad usarli in maniera creativa.

 OBIETTIVI

  • “Fare” e “costruire” per liberare la mente.
  • Creare qualcosa per sé e portarlo a casa.
  • Esercitare la manualità fine.
  • Conoscere materiali diversi e la loro possibilità di utilizzo.
  • Sviluppare creatività e fantasia.
  • Usare tecniche diverse.
  • Offrire la possibilità di esprimere il proprio stile e di educarlo.
  • Fare qualcosa per qualcuno (mamma, amico…).

 MODALITA’

Le insegnanti propongono ai bambini esempi di lavori già pronti e organizzano attività individuali e/o di gruppo.

Gli alunni possono: disegnare liberamente o su tema; sperimentare tecniche diverse; preparare cartelloni per i reparti e rendere così visibili le loro produzioni.

 TEMPI

La scelta del lavoro è fatta in base al tempo di realizzazione che è di breve durata (1/2 ore). Un altro fattore importante è il tempo di degenza del bambino in ospedale.

 

5.LE ATTIVITÀ DI LETTURA

 Il libro è  un oggetto mediatore fra noi ,il bambino e i genitori in quanto ci permette di avere un primo approccio quando ci  presentiamo nelle stanze di degenza. Si  propongono letture adatte all’età e ai desideri dei bambini, che spesso non coincidono con quelli di papà e mamma, e di sostenere i pregi di una lettura da parte dell’adulto, soprattutto durante il delicato momento del ricovero.

 Le letture in sala scuola sono a volte  premessa di attività   teatrali: si passa così dalla lettura in cerchio di una fiaba, alla divisione dei ruoli, all'attribuzione delle battute, alla drammatizzazione della storia stessa.

La scuola in ospedale aderisce al Progetto Lettura dell'Istituto con l'intervento di un’animatrice ( 6 incontri con cadenza mensile da dicembre a giugno ).

 

6.LE ATTIVITA CON IL COMPUTER

 Rappresenta un polo d’interesse notevole sia per i bambini che già lo sanno utilizzare, sia per quelli che, incuriositi, vogliono sperimentare questo nuovo strumento. Il computer è importante per il bambino che viene per la prima volta in sala scuola: grazie alla sua mediazione è possibile iniziare un dialogo o un’attività con gli altri bambini presenti. Quando ci sono più bambini che vogliono utilizzare contemporaneamente il computer utilizziamo anche quelli portatili. Con il programma di scrittura i bambini possono scrivere storie per i loro libri o per “Raccontare”; con il “Paint” e “Tux Paint” preparare disegni da esporre o da regalare ai bambini che hanno superato un intervento; con il programma di giochi logici possono divertirsi, imparare ad usare il mouse ed entrare nella logica del gioco e dello strumento computer; grazie alla posta elettronica, infine, invieranno messaggi alla scuola di provenienza o a bambini ricoverati in altri ospedali. I computer portatili sono un valido aiuto ai bambini costretti a letto che vogliono scrivere, disegnare, comunicare e giocare con CDR interattivi a loro disposizione. Con il nuovo ausilio della web cam sarà possibile comunicare con i bambini o i loro compagni anche a distanza, inviare foto o filmati.

 OBIETTIVI

 -      saper utilizzare  il programma Word per scrivere un testo

-      saper utilizzare il programma Paint

-      saper inviare un messaggio con la posta elettronica

-      saper utilizzare i CDRom interattivi, individualmente o in gruppo.

 

 7.IL GIOCO

 Il gioco, in generale, è il primo approccio che il bambino ha con la scuola dell’ospedale e spesso funge da mediatore per instaurare relazioni con gli altri bambini o con le insegnanti presenti.

E' lo strumento più prezioso capace, in molti casi, di neutralizzare la sofferenza e di sdrammatizzare la malattia.

Una piccola paziente che veste da dottore il suo bambolotto, un bambino che opera il suo orso di peluche, una conversazione fantasiosa fra paziente e dottore dove i ruoli si invertono, sono modi eccellenti per uscire dalla passività della degenza e riprendere in mano la propria vita.

Utilizzando il gioco e la fantasia il bambino può riuscire a superare anche i momenti più duri.

 Abbiamo scelto di predisporre per i bambini varie possibilità di gioco: 

  • Giochi di società:offrono occasioni di aggregazione, comunicazione e confronto. Stimolano inoltre il rafforzamento della fiducia, della simpatia e della disponibilità alla collaborazione.
  • Giochi di costruzione: permettono la costruzione libera – o su modello – di figure e la conquista delle capacità spaziali. Il bambino, attraverso l’agire, tende a sviluppare le capacità di progettazione e di immaginazione.
  • Giochi logico – matematici:impegnano i bambini in quantificazione, ordinamento e comparazione, sviluppano capacità di formulare previsioni e prime ipotesi, d’individuare e costruire relazioni e di analizzare le sequenze in senso temporale e logico.
  • Giochi di ruolo: permettono ai bambini d’esprimere esigenze, richieste, problemi, atteggiamenti senza essere passivi riproduttori di modelli stereotipati, ma aggiungendo le proprie varianti. Spesso vengono simbolicamente espressi vissuti sgradevoli determinati dalla malattia e dall’ospedalizzazione.
  • Giochi di drammatizzazione:con l’uso dei burattini e del teatrino che permettono ai bambini di esprimere le proprie ansie e paure, di creare dialoghi con gli altri, di superare alcune inibizioni, di raccontare storie.
  • Giochi espressivi: comprendono attività pittoriche e plastiche e mirano a stimolare la creatività e a valorizzare la diversità degli stili personali. Favoriscono contemporaneamente la conoscenza di nuove tecniche.
  • Giochi linguistici: nella loro tipica funzione comunicativa, espressiva e conoscitiva, permettono al bambino di ampliare progressivamente la competenza linguistica e d’acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione ed espressione. Tali giochi si adegueranno ai bambini partecipanti, spesso provenienti da regioni diverse.

 

8. LE ATTIVITÀ CON IL TEATRO DEI BURATTINI

 Rivestono una grande importanza per il bambino ricoverato: storie di dottori e pazienti, di lupi cattivi, di mamme e bambini, di maghi e streghe vengono drammatizzate dal bambino che trova soddisfazione ai suoi bisogni immedesimandosi in ruoli diversi. Presentando il suo personaggio il bambino si mette in contatto con l'esterno ed è in questo momento che l'insegnante entra nel dialogo favorendo l'espressione del suo vissuto. E' così che il bambino può rappresentare le sua storia parlando di sé.

Progetti

SCUOLA IN OSPEDALE
Nata per salvaguardare il diritto allo studio del bambino in ospedale, si pone come obiettivo la tutela i diritti della persona nella sua interezza così come sono sanciti dalla "Carta del Bambino in Ospedale"
(EACH,1998).
La programmazione educativa viene attivata tenendo conto dell’età, degli interessi, della situazione psicologica dei bambini presenti, senza una scansione temporale predefinita.
Di seguito sono riportate le attività svolte più frequentemente.

LE ATTIVITÀ DIDATTICHE INDIVIDUALIZZATE
Vengono svolte dai bambini che hanno una degenza non inferiore ai 4/5 giorni e scelte inizialmente in base ai desideri e alle preferenze del bambino. Le attività scelte con più frequenza riguardano gli ambiti: logico -
matematico (esecuzione di operazioni, problemi, tabelle ecc.) e linguistico (comprensione del testo,composizione di testi di vario genere, lettura silenziosa) oltre che l’utilizzo di CDRom didattici interattivi.

LE ATTIVITÀ DI PREPARAZIONE AGLI INTERVENTI CHIRURGICI
“Domani mi opero" e “Che ci faccio in pediatria”: percorsi ludico -cognitivi per i bambini che affrontano un intervento chirurgico oppure che sono degenti in ospedale la redazione del giornalino ”RACCONTARE”

LE ATTIVITÀ PITTORICHE ED ARTISTICHE
Permettono a tutti i bambini, anche a quelli con scarse abilità manuali, sia di lasciare un segno concreto nella scuola, sia di sperimentare tecniche semplici, ma soddisfacenti dal punto di vista estetico

LE ATTIVITÀ DI LETTURA
Il libro è un oggetto mediatore fra noi ,il bambino e i genitori in quanto ci permette di avere un primo approccio quando ci presentiamo nelle stanze di degenza. Si propongono letture adatte all’età e ai desideri
dei bambini, che spesso non coincidono con quelli di papà e mamma, e di sostenere i pregi di una lettura da parte dell’adulto, soprattutto durante il delicato momento del ricovero.

IL COMPUTER
Rappresenta un polo d’interesse notevole sia per i bambini che già lo sanno utilizzare, sia per quelli che,incuriositi, vogliono sperimentare questo nuovo strumento. Il computer è importante per il bambino che
viene per la prima volta in sala scuola: grazie alla sua mediazione è possibile iniziare un dialogo o un’attività con gli altri bambini presenti.

IL GIOCO E IL TEATRO
E' lo strumento più prezioso capace, in molti casi, di neutralizzare la sofferenza e di sdrammatizzare la malattia: una piccola paziente che veste da dottore il suo bambolotto, un bambino che opera il suo orso di
peluche, una conversazione fantasiosa fra paziente e dottore dove i ruoli si invertono, sono modi eccellenti per uscire dalla passività della degenza e riprendere in mano la propria vita. Utilizzando il gioco e la fantasia
il bambino può riuscire a superare anche i momenti più duri.

Interventi particolari sono:
UNA SCUOLA PER L'ESTATE: prolungamento delle lezioni oltre il calendario scolastico, in collaborazione con USLL e animatori esterni.

"CORAGGIO, C'È RIC IN OSPEDALE CON TE":
percorso operativo - cognitivo di 
Educazione alla Salute rivolto a tutti i bambini della classe seconda primaria dell'istituto

“PROGETTO SOLIDARIETÀ”:
accompagnamento ad un’esperienza di volontariato dei ragazzi che 
frequentano l’ultimo anno dell’Istituto di scuola superiore “Da Schio”

ISTRUZIONE DOMICILIARE:
il progetto prevede interventi a favore di alunni che, per particolari 
condizioni di salute, devono restare assenti da scuola per lunghi periodi.

Scuola dell'Infanzia

Il servizio di scuola dell’infanzia è diretto ai bambini della fascia d’età che va dai due anni e sei mesi fino ai sei anni; talvolta vengono accolti anche bambini di età inferiore, che arrivano spontaneamente perché  attirati dallo spazio, dalla presenza di altri bambini, dai giochi messi a disposizione.

Le finalità che si prefigge tale servizio mirano a

  • far leva sul lato sano di ciascun bambino, mantenendo una continuità con le attività e i giochi che egli era in grado di svolgere prima del ricovero
  •  offrire l’opportunità di elaborare l’esperienza del ricovero che, a livello verbale, trova difficoltà di espressione nei bambini di quest’ età
  •  socializzare creare il contesto adatto per incontrare altri bambini ed avere così la possibilità di , condizione molto importante per il benessere del bambino ricoverato già isolato rispetto al mondo esterno
  •  vivere esperienze positive  che permettano al bambino di conservare un buon ricordo del suo ricovero:potrebbe accadere infatti, di dover sottoporsi nuovamente alle cure ospedaliere, nel qual caso il nuovo ricovero potrebbe essere meno traumatico.

 

ORGANIZZAZIONE E ATTIVITA’

I compiti dell’insegnante ospedaliero si articolano essenzialmente in tre tipi di intervento: 

  1.  Invito dei bambini in sala scuola per lo svolgimento di attività didattiche e ludiche
  2. Realizzazione delle stesse nelle stanze di degenza,qualora il bambino sia impossibilitato ad alzarsi dal letto, oppure nel day hospital
  3. Servizio prestito di libri e giochi

 

 

  1. Sala scuola

E’ uno spazio allestito nella sala giochi del reparto di Pediatria, da riorganizzare quotidianamente in quanto luogo di libero accesso durante il resto della giornata.

Riunisce bambini molto diversi tra di loro per età, contesto di provenienza,tipologia di ricovero, esperienze pregresse,atteggiamento verso la scuola e la figura dell’insegnante.

L’accoglienza dei bambini, che nella scuola esterna si svolge durante i primi mesi di frequenza, in questo ambito si condensa in un tempo molto breve. Per tale ragione la presenza di un familiare durante il tempo scuola è consentita ed anzi, può rivelarsi utile per mediare le proposte dell’insegnante ed agevolarne l’intervento (vedi paragrafo sotto). A partire dal momento in cui il bambino si sente a proprio agio nella permanenza a scuola diventa possibile offrirgli delle proposte articolate e mirate alla fase di sviluppo in cui si trova. 

Lo spazio é organizzato per angoli di attività. Stabilmente sono proposti
 -   il gioco dell’ospedale , che consiste in un mini ospedale costruito con i mattoncini “lego duplo” e corredato di personaggi in tema ed ambulanze
-   l ’ospedale delle bambole , che prevede la valigetta del dottore e bambole da curare. 

In esposizione e a disposizione vi sono dei burattini, raffiguranti i personaggi principali delle favole e vari tipi di animali; spesso vengono scelti dai bambini per improvvisare brevi spettacoli dietro il sipario del teatrino in legno presente nella stanza. Altre volte, invece, vengono proposte attività di drammatizzazione attinenti a favole  e racconti narrati dall’insegnante. 

Nei restanti angoli viene lasciato dello spazio disponibile allo svolgimento di attività concordate direttamente con i bambini : 

  • Attività espressivo-manipolative
 Vengono messi a disposizione diversi materiali per la realizzazione di varie proposte che spaziano dalla manipolazione di pasta molle alla preparazione di pasta di sale, dalla composizione di collages all’assemblaggio di collane e bracciali con pasta di semola o alla creazione di forme e sagome con la tecnica dell’origami. Viene poi offerta la possibilità di realizzare disegni con pastelli a cera, pastelli a matita e pennarelli oppure pitture con acquerelli o tempere acriliche. 
  • Lettura di storie

Trovando un possibile aggancio con qualche passione del bambino oppure con il gioco che si sta svolgendo insieme, la narrazione di una storia o la visione delle immagini di un libro  è un’offerta che proviene quotidianamente dall’insegnante anche se non sempre è bene accolta dal bambino. Per tale ragione è spesso abbinata ad un momento di drammatizzazione successivo, attuato con i burattini oppure con le casette di panno contenenti i personaggi delle storie di Cappuccetto Rosso e dei Tre Porcellini 

  • Giochi simbolici e di ruolo

In aggiunta al gioco dell’ospedale e del dottore, il gioco simbolico in questa scuola si esprime attraverso l’utilizzo di una mini cucina che invita a giocare con le pentoline e gli arnesi appositamente preparati. In tale occasione vengono utilizzati alimenti crudi quali pastina di semola, legumi, farina di mais, che permettono al bambino di simulare la preparazione di pasti nonché di effettuare interessanti travasi che promuovono la coordinazione occhio-mano.

Tra i giochi di ruolo maggiormente amati dai bambini che frequentano lo spazio scuola vi è il castello medioevale, struttura semi costruita che il bambino completa, dotata di draghi, principesse imprigionate, cavalli e cavalieri armati 

  • Giochi strutturati

Tra le proposte che vengono accolte con favore, soprattutto dai bambini che sono a letto senza autonomia di movimento, vi sono i giochi con regole come i puzzles, i giochi di abilità mnemonica, giochi di associazione visiva, giochi da tavolo 

  • Giochi non strutturati

E’ molto richiesto dai bambini l’intrattenimento con giochi quali le costruzioni ad incastro, le rotaie componibili con relativo treno, gli animali (della fattoria, dinosauri, animali della savana, pesci del mare), i chiodini. Questo tipo di giochi viene prediletto soprattutto dai più piccoli, per iniziare a prendere confidenza con la scuola e l’insegnante.

 

 Infine, la stanza dispone di una postazione informatica con un computer a disposizione per la visione del video “Domani mi opero”, pensato e realizzato per bambini a partire dai quattro anni che devono subire un intervento chirurgico. 

Il pc viene inoltre utilizzato saltuariamente per la proposta di giochi interattivi adatti all’età pre-scolare.